lunedì 5 novembre 2012

COSMO
Leggendo Eliade si scopre come l'uomo antico viva con sentimento metafisico il Mistero cosmico in cui si trova immerso, da cui  poi il senso del "sacro", vale a dire il modo di dare un ordine a questo Mistero.Tutto ciò, noi moderni l'abbiamo perduto per strada. Ci si consegna alla Scienza senza credere veramente ai suoi mutevoli asserti, come a un anestetico all'angoscia dell'Anima o, per chi crede, o crede di credere, a una religiosità ormai declinante, priva di tensione. Noi viviamo, come specie umana, il tempo della più grande rimozione, quella del Mistero che ci circonda.
Leone

venerdì 2 novembre 2012

Nietzsceanologia
""Mentre la sventura, sonnecchiante in grembo alla cultura teoretica comincia ad angustiare l'uomo moderno, ed egli, inquieto, cerca di afferrare dal tesoro delle sue esperienze i mezzi per scongiurare il pericolo senza credere davvero egli stesso in questi mezzi; mentre comincia ad avere il presentimento delle sue proprie conseguenze, ecco che grandi nature, con doti universali, hanno saputo utilizzare con incredibile avvedutezza l'apparato della stessa Scienza per mostrare i limiti e la natura condizionata della Conoscenza e per negare in tal modo la pretesa della Scienza a una validità universale riconoscendo per la prima volta come tale quell'illusione che si arroga il diritto di poter scrutare, sulla base della causalità, l'intima essenza delle cose. All'enorme coraggio e saggezza di Kant e Schopenhauer è riuscito di cogliere la vittoria sull'ottimismo, essenza della Logica e sostrato della nostra cultura. Mentre tale ottimismo aveva creduto di poter penetrare ogni enigma del mondo trattando come leggi assolutamente incondizionate di universale verità il tempo, lo spazio e la causalità, Kant ci rivela come questi servissero solo ad elevare la semplice Apparenza, l'opera di Maya, a unica suprema realtà, mettendola al posto dell'intima e vera essenza delle cose e a rendere in tal modo vana la reale conoscenza di quest'ultima, vale a dire, secondo un'espressione di Schopenhauer, "ad addormentare ancor più profondamente uno che già sogna". Con ciò è stata introdotta una cultura che io oso designare come "tragica" e che consiste nell'elevare a meta suprema, in luogo della scienza la Sapienza e che senza farsi ingannare dalle seduzioni di quella, si volge con immobile sguardo all'immagine totale del Mondo, cercando di cogliere in essa, con grande sentimento d'amore, l'eterna sofferenza, come sofferenza propria. ""
 F. Nietzsche

sabato 7 aprile 2012



ESSENZA

Il senso di Dio mi appare in sogno,
quando il puro pensiero si sviluppa
 in me, da sé, sopiti i sensi,
e l'esser mio desto tace,
e fermo è il fluire
delle incomposte impressioni
che danno forma al mondo,
quale ci sembra.
Allora, fra tante, un'immagine
rubata alla memoria
svela l'essenza di sé,
fuori dal tempo, dallo spazio,
dalla storia.
E il senso del Tutto
penetra il mio io per un istante.
 A rivelarmi Dio, di cui son parte.

Leone


""amico mio, proprio questa è l'opera del poeta, che
egli noti e interpreti il suo sognare""

mercoledì 21 dicembre 2011


Natale

Natale è una favola bella
Ma Gesù non c'entra per niente
Non c'erano i magi e la stella
Dov'è nato non si sa veramente.
Prima erano i fuochi e le sagre
Del sole nascente.
Perdute per sempre.
Come anche il Natale.
Era, le braci del focolare
In case sperdute tra i monti
Nei campi
Il cuore bambino della povera gente.
La comunità.
Era il Sacro, quel giorno.
Perduto  per sempre
Tra le luci elettriche  della  città
Leone

BUON NATALE A TUTTI GLI AMICI DEL BLOG

sabato 3 dicembre 2011



Il  Caso, il Destino

Che il Caso o Dio abbia deciso
dopo tanta quiete precambriana,
venisse il bipede con l'intelligenza.
Poco esercizio agli emisferi
una goccia in quest'universale
per trovare il Codice: la Scienza.
Un fondamento  un'accelerazione
a costruire infine il Gran Congegno.
L'ingegno a potenza d'infinito.
Oltre tutto oltre  il pensiero.
A muovere galassie buchi neri,
avanti indietro al tempo a piacimento.
Mondi interi...
E tutte le illusioni, 
 la sua storia  infine?
Solo oblio  nell'infinito.
Lo dico in tempo già che sento
seppure  non  capisco.
Non so  se  per caso o per disegno:
aver concorso a  Dio nell'uno,
nell'altro, esserne  il segno.
("Si nemo ex me quaerat, scio; si quaerenti explicare velim, nescio" S.Agostino conf.XI "Se nessuno me lo chiede, lo so, se devo spiegarlo a qualcuno, non riesco")

Leone

venerdì 5 agosto 2011


εἰ γὰρ ἐγὼν ὣς εἴην ἀθάνατος καὶ ἀγήρως ἤματα πάντα... [Iliade]

Fammi il  dono  più grande, Dio.
Vivere  per  sempre
senza  mai  più  invecchiare.


lunedì 27 giugno 2011



PREX

Dio del creato
Solo per poco
Liberami dalle passioni
Il penso il voglio
Fammi vedere il mondo
Come l'albero o l'animale
Che guarda intorno
Toglimi il bene il male
Le speranze l'orgoglio
Le illusioni
Anche il ricordo d'esser stato

Leone