lunedì 2 gennaio 2017

                                   

                                              
""Non adirarti Odisseo con me, tu che in ogni cosa
sei il più saggio degli uomini; gli dèi
solo affanni ci diedero: non vollero
che noi godessimo insieme giovinezza...""
Omero, Odissea 
 

                                           

domenica 1 gennaio 2017

                                            

                                               

                                 Cieli
Un cielo diurno o una volta stellata, e nessun altro luogo così pienamente, è per l'uomo spirituale una ierofania. Di questa spiritualità, tanto rara adesso, era colma l'anima dei popoli antichi.

sabato 31 dicembre 2016


  
Μυθική Ελλάς
L'Anima del Greco ha avvertito come nessun'altra il senso del mistero di cui era circondata. La Natura animata, la Vita sacralizzata, una moltitudine di dèi, miti e leggende, questa era l'antica Grecia. Niente della meraviglia del Cosmo lasciava indifferente il Greco, il sapiente come il popolano. Nel canto epico degli aedi o nei cori tragici un intero Popolo riviveva la sua storia incantata. Come in un sogno...

Il Limite
""La Scienza non potrà mai svelare il mistero della Natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte del mistero che cerchiamo di scoprire""
 (Max Planck, creatore della meccanica quantistica)

sabato 17 ottobre 2015



Dopo tanto tempo, come ritornare in un paese disabitato...:-)

domenica 14 settembre 2014

                                                               

                                                    
  L'abito della Divinità
""C'è in essa una vita eterna, un eterno divenire, un moto perenne. E' salda. Il suo passo è misurato, rare le eccezioni, invariabili le sue leggi. Ha pensato e non cessa mai di pensare; non come l'uomo tuttavia, ma come Natura. Si è riservata un'intelligenza propria che abbraccia ogni cosa, e di cui nessuno può carpirne il segreto...""
Johann W. Goethe
                                                                            

 Metafisica del limite, metafisica dell'illimitato
  Conosci te stesso (γνώθι σαυτόν) e Nulla di troppo (μηδὲν ἄγαν) [Chilone di Sparta], Garanzia porta sventura (ἐγγύα, πάρα δ᾽ ἄτα) [Talete di Mileto], La misura è la cosa migliore (Μέτρον ἄριστον) [Cleobulo di Rodi]. Tre dei sette sapienti dell'antichità affermano i princìpi del lògos ellenico, cioè i fondamenti di tutta la speculazione filosofica ellenica riguardante uomo e natura: il mètron (misura) e il pèras (limite). La perdita del "mètron" e del "pèras", cioè della misura e del limite in luogo dell'"apeiron", dell'illimitatezza è, nella sapienza greca, la causa di ogni male. Al contrario, la Civiltà Occidentale,"faustiana" nel lessico di Spengler, in contrapposizione a quella "apollinea" greca, si configura nei suoi due pilastri, la Scienza quale unico orizzonte di "vera" conoscenza e l'Economia quale esclusivo ordinamento della società (ormai) globalizzata, come tensione irrefrenabile all'illimitatezza. La frase "Garanzia porta sventura" è una critica agli effetti disgreganti dell'indebitamento a seguito del sempre maggior flusso di Denaro nelle antiche koinè elleniche. Niente, verrebbe da dire, a paragone della virtuale moltiplicazione di ricchezza dell'attuale capitalismo finanziario nel quale i derivati, scommesse sull'economia reale (ma anche virtuale, ci sono derivati sui derivati) assommano a seicentomila miliardi di euro, dieci volte la ricchezza reale del Mondo.
Leone