venerdì 8 ottobre 2010


Sussurri
parole
che non si dicono
con la mente
nienteee
fuori dal petto
note calde e umide
balsami cosparsi
sulla nostra pelle
sui tuoi capelli lucenti
e lisciii
come serpenti
anime che dicono
 il piacere
dei nostri fiati
delle labbra amanti
anime rampicanti
sui nostri corpi intrecciati
sussurri
 senza memoria di niente
passato  futuro
solo il presente

Leone

venerdì 9 luglio 2010



INATTUALE

la vita muore a poco a poco
sommersa dal fiume di parole
il vaso aperto della conoscenza
confonde come un fatuo gioco
a riempire la mente
si  vuota la coscienza
senza  distinzione
si stringono
all'unico pensiero
le persone
per non restare sole

Leone

domenica 20 giugno 2010


A JACK LONDON

Nel gelo del grande Nord
Era la legge della sopravvivenza.
Tra cacciatori e cercatori d'oro.
Leggeva il libro  la maestra
Si ascoltava come fossimo tra loro.
Storie di cani con l'intelligenza
Zanna Bianca e Buck.
Nella foresta.
La sfida dell'uomo alla Natura
Storie  di vita di morte
Di amicizia di paura. 
Come quel vecchio vicino al fuoco
Col fucile
E il cerchio dei lupi intorno
Senza più voglia di muovere le dita
Per ravvivare la fiamma
Che si spegne a poco a poco
E lui chiudendo gli occhi...
"Venite a prendere il mio corpo
A me non serve più.
Viva la vita"

Leone

sabato 22 maggio 2010




FRAMMENTI DI UN SOGNO 17/05/2010

Seduto a un tavolo. Di un capannone.
Con altri tre.
Poi fuori. Solo, a camminare
tra campi neri desolazione
e un cielo ocra crepuscolare
sopra di me
...
La città russa la piazza ventosa
giovani coppie della stessa età.
Passare guardingo radente un muro
cercare qualcosa scappare.
Chissà.
La luce gialla come mimosa
davanti il passato
dietro il futuro.
...
La pioggia che lucida il lastricato
si è fatta  notte nella città.
Oltre una soglia  la rampa scoscesa
sopra uno stretto camminatoio
di roccia lucida e scivolosa
un passo ancora...
la gamba sospesa
nel vuoto improvviso
di una discesa
e un paio di immensi baffoni  più giù.
Il ballatoio di lucido marmo
 contorno del cappello a visiera
di Josìp Vissariònovic Stalin
nel gigantesco bassorilievo
di pietra
...
Un uomo in divisa deciso
che  passa di fianco
verso quell'apertura
col bavero alzato sul viso
si appende a una sbarra di ferro
la spinge  in avanti guadagna l'uscita.
Oscillo la leva
ma lei torna indietro 
una volta due volte tre volte.
Non c'è verso
di invertire quel moto.
La presa che allenta le dita
e sotto la statua di Stalin
lontana lontana.
La osservo
appeso nel vuoto.

Leone



lunedì 5 aprile 2010



SACRO

Le cose un tempo lontano
erano lì da ammirare
avvolte dall'azzurrità
nel sole
 come sospese in un mistero
antico, umano 
la voce del vento
parole della divinità.
L'intelligenza separa  il tutto
a formule di niente.
Mai svelerà l'arcano

Leone

sabato 20 marzo 2010



SENSO

Non riesco a trovare parole per dire
Che non può esistere il Niente.
Anche se mi è chiaro nella mente.
Lo sento
La notte prima di dormire.
Fissando le stelle di sera.
Quando arriva, lontano 
Il profumo  della Primavera

Leone

mercoledì 10 marzo 2010



LASCIA COSI'

Spremere la mente
Alla ricerca
Di un verso
Che non viene
E' solo tempo perso
Se lui non ti cerca.
E se non riesci
A dire neanche questo
Il niente
Esci
Fa' come diceva Omero
Riempi di vita 
Quel buco nero
Allegramente
E per adesso scrivi 
Che ad essere sincero
Non ti viene
In mente
Niente
Leone