sabato 23 aprile 2011
giovedì 31 marzo 2011
Luce
Cavalcando pensieri
per cercare qualcosa
con la speranza tumultuosa
dei pionieri!
Dentro di te c'è l'universo intero.
Volare con le ali del pensiero
sopra i più neri abissi,
senza rotta, orizzonte,
cercando una luce nel fondo
e scòrtala, inabissarsi
così che illuminandoti di fronte
si eclissi
dietro, il mondo!
Leone
venerdì 8 ottobre 2010
Sussurri
parole
che non si dicono
con la mente
nienteee
fuori dal petto
note calde e umide
balsami cosparsi
sulla nostra pelle
sui tuoi capelli lucenti
e lisciii
come serpenti
anime che dicono
il piacere
dei nostri fiati
delle labbra amanti
anime rampicanti
sui nostri corpi intrecciati
sussurri
senza memoria di niente
passato futuro
solo il presente
Leone
domenica 20 giugno 2010
A JACK LONDON
Nel gelo del grande Nord
Era la legge della sopravvivenza.
Tra cacciatori e cercatori d'oro.
Leggeva il libro la maestra
Si ascoltava come fossimo tra loro.
Storie di cani con l'intelligenza
Zanna Bianca e Buck.
Nella foresta.
La sfida dell'uomo alla Natura
Storie di vita di morte
Di amicizia di paura.
Come quel vecchio vicino al fuoco
Col fucile
E il cerchio dei lupi intorno
Senza più voglia di muovere le dita
Per ravvivare la fiamma
Che si spegne a poco a poco
E lui chiudendo gli occhi...
"Venite a prendere il mio corpo
A me non serve più.
Viva la vita"
Leone
sabato 22 maggio 2010
FRAMMENTI DI UN SOGNO 17/05/2010
Seduto a un tavolo. Di un capannone.
Con altri tre.
Poi fuori. Solo, a camminare
tra campi neri desolazione
e un cielo ocra crepuscolare
sopra di me
...
La città russa la piazza ventosa
giovani coppie della stessa età.
Passare guardingo radente un muro
cercare qualcosa scappare.
Chissà.
La luce gialla come mimosa
davanti il passato
dietro il futuro.
...
La pioggia che lucida il lastricato
si è fatta notte nella città.
Oltre una soglia la rampa scoscesa
sopra uno stretto camminatoio
di roccia lucida e scivolosa
un passo ancora...
la gamba sospesa
nel vuoto improvviso
di una discesa
e un paio di immensi baffoni più giù.
Il ballatoio di lucido marmo
contorno del cappello a visiera
di Josìp Vissariònovic Stalin
nel gigantesco bassorilievo
di pietra
...
Un uomo in divisa deciso
che passa di fianco
verso quell'apertura
col bavero alzato sul viso
si appende a una sbarra di ferro
la spinge in avanti guadagna l'uscita.
Oscillo la leva
ma lei torna indietro
una volta due volte tre volte.
Non c'è verso
di invertire quel moto.
La presa che allenta le dita
e sotto la statua di Stalin
lontana lontana.
La osservo
appeso nel vuoto.
Leone
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