martedì 29 luglio 2014





                Metafisica del limite, metafisica dell'illimitato
Conosci te stesso (γνώθι σαυτόν) e Nulla di troppo (μηδὲν ἄγαν) [Chilone di Sparta], Garanzia porta sventura (ἐγγύα, πάρα δ᾽ ἄτα) [Talete di Mileto], La misura è la cosa migliore (Μέτρον ἄριστον) [Cleobulo di Rodi]. Tre dei sette sapienti dell'antichità affermano i princìpi del lògos ellenico, cioè i fondamenti di tutta la speculazione filosofica ellenica riguardante uomo e natura: il mètron (misura) e il pèras (limite). La perdita del "metron" e del "peras", cioè della misura e del limite in luogo dell'"apeiron", dell'illimitatezza è, nella sapienza greca, la causa di ogni male. Al contrario, la Civiltà Occidentale,"faustiana" nel lessico di Spengler, in contrapposizione a quella "apollinea" greca, si configura nei suoi due pilastri, la Scienza quale unico orizzonte di "vera" conoscenza e l'Economia quale esclusivo ordinamento della società (ormai) globalizzata, come tensione irrefrenabile all'illimitatezza. La frase "Garanzia porta sventura" è una critica agli effetti disgreganti dell'indebitamento a seguito del sempre maggior flusso di Denaro nelle antiche koinè elleniche. Niente, verrebbe da dire, a paragone della virtuale moltiplicazione di ricchezza dell'attuale capitalismo finanziario nel quale i derivati, scommesse sull'economia reale (ma anche virtuale, ci sono derivati sui derivati) assommano a seicentomila miliardi di euro, dieci volte la ricchezza reale del Mondo.
                                                      Leone

venerdì 21 giugno 2013

Dio
""Quando cerchi Dio, Dio è lo sguardo dei tuoi occhi.""
poeta persiano del XIII secolo


martedì 11 giugno 2013

                                              
  Il Re dei Re
Alessandro il Grande, di Droysen, è un libro di Storia straordinario, scritto dallo studioso tedesco cui si deve il termine "ellenismo", entrato poi universalmente nel lessico della disciplina storica, vale a dire la diffusione della lingua e della cultura greca in territori sconfinati, dalla Cirenaica all'Indo. ""Fu il più valoroso dei guerrieri, il più formidabile degli strateghi, il più lungimirante dei politici, il più colto fra tutti i re...cambiò il mondo come nessun altro prima e dopo di lui"". Poco più che adolescente conquistò l'impero persiano della dinastia achemenide, dall'Egitto all'India. Ebbe da ragazzo, come maestro, il filosofo Aristotele, riempito d'oro da suo padre Filippo, re di Macedonia, perchè insegnasse solo al figlio.
Johann Gustav Droysen, "Alessandro il Grande", 1833 (traduzione di L. Alessio, 1940)

domenica 26 maggio 2013

Giudizio letterario
““Nessuno ha ancora spiegato perché gli scrittori greci abbiano fatto dei mezzi di espressione, di cui disponevano in quantità e forza sbalorditive, un uso così straordinariamente parco, che al paragone ogni libro posteriore ai Greci appare sgargiante, variopinto e sforzato. […] Lo stile sovraccarico in arte è la conseguenza di un impoverimento della forza di sintesi. […] Così è per Shakespeare, che, paragonato con Sofocle, è come una miniera piena di un'immensità di oro, piombo e ciottoli, mentre quell'altro non è soltanto oro, ma oro lavorato nel modo più nobile, tale da far dimenticare il suo valore come metallo””
Frederich Nietzsche, da “Umano, troppo umano”

lunedì 6 maggio 2013

 
Una stupefacente luce dorata nel cielo e nel riflesso sul lago. Il Tempo, in un paesaggio incantato dipinto con l'anima, fermato per sempre...
Lago di Nemi al tramonto, olio su tela, 1790
Joseph Wright of Derby

giovedì 21 marzo 2013

MUSICA
 Nella Musica, la prima fra tutte le Arti, c'è la più profonda corrispondenza tra l'anima del Poeta compositore e la sua creazione. La natura insondabile di ciò che designiamo con la parola “sentimento” diventa manifesta ai sensi in quella forma sublime, che nessuna parola può definire, che nessuna scienza può spiegare. Attraverso la Musica, forma sensibile della nostra essenza metafisica, ci avviciniamo al senso del Tutto. Al senso di Dio.
Leone

Sinfonia VI "Pastorale" 4 mov. L. V. Beethoven

martedì 19 marzo 2013

SYMBOLON

Il nucleo dell'intuizione di Creuzer è che in un tempo ancora lontano dagli albori della Storia, vi fu la primigenia rivelazione religiosa della Natura, l'inizio della  spiritualità nell'uomo, destata dalla meraviglia e dal mistero del Cosmo. E per millenni l'immagine suprema di questa originaria rivelazione fu il “simbolo” (il cui significato autentico nella lingua greca è “ uno composto da due”). Esso è la "forma" offerta a udito e vista di quella rivelazione religiosa cui permette, in tal modo, di apparire, e con la quale si identifica come punto supremo della possibilità terrena di una manifestazione divina. Nel simbolo il divenire coincide con l'essere, immagine e parola, uniti in esso, vigono in una dimensione non-discorsiva, quale sarà invece quella del Mito e poi del “Logos”, a seguito dell'arricchimento della lingua. Con alle spalle questo gigante, fondamento di ogni spiritualità e di ogni civiltà, si avvia il tragitto delle Religioni, della Storia. In una direzione che va da Oriente a Occidente. Dal simbolo si evolve il mito e con questo l'arte e la letteratura. Bellezza sensibile, arte poetica e plastica fioriscono, raggiungendo la vetta nella Grecia classica. Ma in tal modo viene anche perso il contenuto del significato più antico e profondo di quella originaria rivelazione.
Considerazioni su “ Symbolik und Mythologie...” Frederich Creuzer, 1812
Leone