domenica 27 settembre 2009


QUEL GIORNO

Quel giorno non voglio
fissar stinte pareti
con gli occhi velati
nel chiuso di una stanza
ma distendermi sull'erba
alberi sparsi intorno
il vento tra le foglie
non voglio gente attorno
nè sentire altre voci
che quelle dentro me
quelle dei tredici anni
dei pomeriggi estivi
dei giochi interminabili
nei campi dietro casa
con gli amici di allora
l'odore dell'estate
la gioia dentro il cuore.
Un'altra volta ancora...

 Leone

7 commenti:

Miryam ha detto...

Leone... ma è bellissima!
Quel giorno...voglio che sia come l'ho sognato immersa in calici d'angoscia ma velati di pace....
Dai Leone, hai visto che scrivi cose profonde e che rimangono impresse nel lettore!
Ciao!

P. S. Dimmi è moto meglio il blog che ... il luogo dove ci siamo "incontrati"....:-))

leone ha detto...

Grazie Miiiiriaaaaam8 tono sospiroso)...l'ho fatta in un quarto d'ora oggi anche se l'idea degli ultimi versi l'avevo già pensata e, piu' o meno,scritta.Ho cercato di tenerla "leggera",perchè non sono così crepuscolare o tetro,di mio...ma pensavo che non si capisse...comunque la ritoccherò,certe cose non mi convincono...Besos,mi linda

Miryam ha detto...

Leo, è un'immagine stupenda sognare il .. quel giorno...disteso sull'erba.. e non ad "ammuffire" in una stanza...
il vento tra le foglie.. questo verso è eccentrico e suadente, non lo cambiare.
Quando scrivi... lasciati andare, non pensare troppo a chi dovrà leggere, sii te stesso.
Ermetico o crepuscolare o romantico... non significano poi molto...essere se stessi ,invece, ti dona l'essenza della vita vita stessa, apre il cuore verso slanci sinceri.
Almeno nella scrittura.
Quando qualcuno ( pochi perchè di norma non dico a tutti che ho la "mania" di scrivere), in presenza, legge i miei testi, mi chiede poi come faccio a scrivere, dove tiro fuori l'ispirazione...io rispondo che è qualcosa che mi viene dal profondo e non necessariamente in base ai vissuti.
Ciao.. ti leggo con piacere.
P.S.
So che una volta me lo hai scritto, ma ho dimenticato il luogo dove vivi.
Il nord... ma dove?
A proposito sei carino con il cappuccio... e il foulard .. sembra la Kefia palestinese..,.eheheh...:))

Raticulina ha detto...

Bonita poesía para un giorno muy particular.

Avanti, Leo

leone ha detto...

Muchas gracias,Raticulina!

Giulia ha detto...

Bene, che dire un momento che si ripiega su se stesso meditando anzichè gioendo dai ricordi, la poesia vive ed esprime un grande concetto "Il passato è in noi".
Sono Giulia ti metto in memoria mi incuriosisci!
Buona notte.

leone ha detto...

Cara Giulia,non mi è del tutto chiaro ciò che hai detto...e questo mi fa tornare in mente un dubbio,che ho avuto subito,dopo avere fatto questa "poesia": che risulti chiara solo a me.Comunque grazie del commento...curiosità reciproca...verrò a trovarti.Buona notte