lunedì 19 novembre 2012

Dioniso o il senso della vita
Nietzsche ci svela che la potenza dionisiaca induce in uno stato di estasi ed ebbrezza infrangendo il "principium individuationis", ossia il rivestimento soggettivo di ciascun individuo. Essa solamente riconcilia l'essere umano con la natura in uno stato superiore di armonia universale che abbatte convenzioni e divisioni sociali stabilite arbitrariamente dall'uomo. E la vita stessa, aggiunge, come principio che anima i viventi, è istinto, sensualità, caos e irrazionalità, e per questo vede in Dioniso la perfetta metafora dell'esistenza: ciò che infonde vita nelle arterie del mondo è infatti una fonte primeva e misteriosa che fluttua caotica nel corpo e nello spirito. E' la tempesta primigenia del "cosmos" in eterno mutamento.
Leone

4 commenti:

My ha detto...

Nietzsche ha smantellato le convinzioni razionalistiche ottocentesche già avviate da Kierkegaard ed altri e vede in Dionisio un dio della natura selvaggia che incarna il disordine, e le forze irrazionali e istintive dell'uomo... In un certo senso ha dato il via ad una presa di coscienza dell'uomo in chiave "folle" nella sua normalità...ma forse ha messo in crisi il "sentire" antico, la "lentezza" delle azioni, il "sedersi" un attimo sulla propria "ragione" e agire senza istinto... che , probabilmente, non davano forti emozioni agli uomini , ma li aiutavano a condurre una vita più ordinata, meno pressante, più vicina al "lento" scorrere del tempo....:-)
P.S. Grazie per il commento da "Stella" !

leone ha detto...

Nietzsche ha puntato il suo occhio, il più penetrante di tutta la filosofia, sul mondo ellenico svelando in profondità il mistero dei miti, dei riti e di tutta l'arte( espressione massima nella Storia dell'umanità) che da quei primordi è poi scaturita. E il "dionisiaco" che lui evoca, così inattuale ora, non è una disposizione, da leggersi in chiave umana o sociale, alla prepotenza, all'arbitrio, al potere. Niente di tutto ciò. E' il richiamo per noi moderni a un senso della vita, a una comunione con il Cosmo e al suo mistero che fu di un'altra umanità e che noi abbiamo perduto per sempre... Grazie del commento Miriam, sempre contento che vieni a trovarmi. Un bacio!
:-)

My ha detto...

Sono tornata al "primo amore" :-))))
I BLOG ...e leggo tutto o quasi quello che seguo dalla mia home....
Per Nietzsche ......
«Quei pensatori in cui tutte le stelle si muovono in orbite cicliche non sono i più profondi; chi scruta entro se stesso come in un immenso spazio cosmico e porta in sé vie lattee sa anche come siano irregolari tutte le vie lattee: esse conducono dentro al caos e al labirinto dell'esistenza» (Gaia scienza 322).Bye!:-)

leone ha detto...

..già, il primo amore non si dimentica mai :-)...Su Nietzsche, tutta la fase finale della sua vita fu uno scrutare dentro se stesso,lo si capisce soprattutto leggendo i "Ditirambi di Dioniso", e forse dentro quell'abisso si è perso...Ciao!