venerdì 29 gennaio 2010




QUALCHE VOLTA...

Qualche volta ho voglia
Di farti soffrire
Non so bene perchè
Ma ho voglia di farlo.
Per provare a restare
Come sospeso nel vuoto
A lacerarmi il cuore
Con la pena di averti perduta
Sperando nel tuo dolore
Nella tua paura di perdermi
Che soffri e che piangi
Per me.
E poi tutto perdoni.
Non è forse anche questa
Follia un modo di amarti?
Se lo faccio sto male
E se no, non sto bene
Non voglio sapere perchè.

Leone




17 commenti:

stella ha detto...

Leo, non ti riconosco in questi versi.

leone ha detto...

Stella,sono anche questo...solo qualche volta.Ma,soffrendo,mi pare sia chiaro nelle parole.Se non altro c'è sincerità...Grazie comunque del commento.

stella ha detto...

Sì, ma appari sadico.

Felinità ha detto...

Perchè c'è follia nell'amare qualcuno, per i latini era una malattia l'amore, ed in effetti anteporre un altro a noi, non poter vivere senza, pensarlo continuamente, patire e gioire a seconda del suo stato, vivere come in una bolla irreale perchè l'altro esiste, amare e soffrire anche da lontano, tutto questo è pazzia. Forse una doce pazzia che rende il vivere meno insopportabile, e nel gioco al massacro di noi ci sta anche una componente "cattiva",vendicativa, un modo malato ma anch'esso vero e parte di sentimenti tanto complessi e quasi imperscrutabili.
Un abbraccio Leone spero tu riesca a vivere questo tuo amore con meno sofferenza. Miaaaaaooooooo

leone ha detto...

Stella,ma un pò di "sadismo" psicologico c'è in molti uomini, che magari può scaturire quando dall'"altra parte" si recepisce una forma(l'hai detto anche tu in un altro commento)di "sicurezza".E allora magari uno pensa che sia solo quello, cioè una forma di tranquilla "garanzia", il fine dell'"altra"...

leone ha detto...

Bel commento Fel.In realtà il mio rapporto è passionale, ricambiato e neanche tanto "tormentato" e quello che scrivo enfatizza solamente certe situazioni...E per viverlo con l'intensità desiderata,il "pericolo" non è il "conflitto" ma l'"abitudine"...la giostra dei cavalli è rilassante ma l'entusiasmo (il Dio dentro...)lo danno le montagne russe...:-)))Bacio!

Felinità ha detto...

Sono felice che non sia un tormento doloroso, ma solo uno stato d'animo iperamoroso miao

Pupottina ha detto...

sì, lo facciamo spesso di far soffrire che amiamo, piccole sofferenze, per sentirci rincuorati e certi che chi sta dall'altra parte ci tenga davvero a noi e faccia di tutto per dimostrarcelo...
l'amore è anche un po' contorto, ma fa parte del gioco ...

leone ha detto...

Pup...e poi, nel mare in tempesta di notte, attaccato a una tavola di legno per restare a galla,mentre pensi che sei solo, scopri che c'è anche lei attaccata a quella tavola,con te e dopo un pò il mare si calma e si arriva su una spiaggia deserta e assolata, acqua, frutta e pesci compresi...:-)))Baci!

stella ha detto...

Fare il duro sì...ma non più di tanto...

leone ha detto...

Stella, io sono puro miele...:-)))Baci.

stella ha detto...

ECCO, ORA TI RICONOSCO!

Miryam ha detto...

Leo, se lei soffre tu ti senti meglio???
E se lei facesse soffrire te?:DDDD
Le donne si appoggiano su una forma di "sicura garanzia"? Dici???
E gli uomini, invece, dove è che poggiano la loro "forza di amare"???
La verità è che, in genere, le donne sono molto più sensibili degli uomini, per questo soffrono di più in amore, quando i tarli si insinuano.:-))
Cmq i versi sono profondi, rivelano "attaccamento" alla vita e all'amore.Ed anche una certa originale sincerità.
Ti sei "salvato" con la risposta al commento di Pupottina ...una "dolcissima" metafora, davvero coinvolgente.
Ciao!!!
Miriam

leone ha detto...

Miriam,hai focalizzato più i miei commenti di risposta che la poesia...:-)))che è poca cosa ma, se non altro,sincera...converrai che la forma poetica non si presta a precisione argomentativa...Ma tutti hanno il loro lato "oscuro"...mi piacerebbe che anche tu e le altre ragazze poetesse provaste a mettere in mostra qualcosa di questo lato "oscuro" che fa parte di entrambe le nature ed è molto umano e va almeno compreso se non proprio accettato...e credo possa anche avere un'utile funzione introspettiva oltre a rivelarsi un'originale e interessantissima, per chi fa e chi, poi, legge,fonte di ispirazione poetica.Grazie del commento,sincero e positivo...credo anch'io che le donne siano più dolci e sensibili degli uomini e proprio per tale motivo,se usassero sempre questa divina virtù,migliorerebbero gli uomini,il legame amoroso e il mondo...Ciao!

Miryam ha detto...

Ma ti ho scritto che i versi sono molto profondi e sinceri ... se non altro hai cercato di fare una "lettura introspettiva interiore ...e questo è molto bello, oltre che "liberatorio".
Credo che scrivere serve a questo, soprattutto.
I "lati oscuri" li abbiamo tutti, io penso di averne un pò, ma non riesco ancora a portarli alla luce.
Appena succederà , farò come te,
scriverò dei versi e così non saranno più al buio:DDDDD
Le donne...argomento "millenario"
:-)))... forse ci vuole un pò di collaborazione in più anche da parte dei maschietti per liberarne le virtù ...ma poi alla fine, in ogni caso, se c'è l'amore, se è vero amore , tutto si "schiarirà" :DDDD
Baci!

Anonimo ha detto...

Qualche volta????
Spesso ... la dovevi intitolare:)

leone ha detto...

ahahahh..:-DDD