domenica 7 febbraio 2010



VANITA'
Parole stampate sulla carta.
La  vana  Intelligenza a cercare
Una teoria  una procedura
Per capire
Quello che non si puo'.
Un  meccanismo che si incaglia
La scienza delle cose.
Che non ha struttura.
Apre una porta trova una muraglia
E tutto
Solo un progredire
Per una via che si dirama all'infinito.
Alla mente si conviene di aprire, di riaprire
Di chiudere  non è consentito.
Solo parole vane.
Il senso delle cose si intende meglio
Guardando un cane

Leone

15 commenti:

Giulia ha detto...

"Il senso delle cose si vede meglio guardando un cane"... ti percepisco amareggiato ma nello stesso tempo attento all'origine ed alla semplicità che è la luce delle grandi cose...
Bacio
Giulia

leone ha detto...

Ciao, Giulia, è un bel pò che non ti si sente, bentornata!Intendevo che lo studio, la scienza, la filosofia,che cercano di comprendere il senso della vita, delle cose,usano lo strumento che, per quanto poderoso sia,l'intelletto,è del tutto impotente per il fine.E tutti gli stimoli artificiali della modernità ci allontanano ancora di più da una visione più profonda delle cose...io non sono un teosofo o uno yogi e non conosco un modo per astrarmi o meditare, ma quando osservo gli animali,vedo un pò di verità nelle "cose".Un bacio.

DIANA B ha detto...

Un po' agli estremi, ma caro Leone, non hai torto del tutto. I cani, essendo istintivi, non hanno necessità di ricorrere alla filosofia, alla scienza per vivere la vita.....ma noi siamo umani e come tali siamo condizionati dagli stimoli nei quali siamo "immersi"...soprattutto in questa epoca.
Ciao buona giornata e baciotti Bruna

Vittoria A. ha detto...

Capisco cosa vuoi dire, l'istintivita', l'affetto, la spontaneita' e la capacita' di amare sono forse il motore piu' potente di ogni cosa.

Miryam ha detto...

Dei bellissimi pensieri costruiti in versi, scorrevole anche nell'intercalare dello stile.
Riguardo al contenuto, si tratta di dilemmi millenari ...mi fa venire in mente la soluzione platonica della "metessi" che è "partecipazione".
L'immagine del cane mi fa pensare all'esperimento del riflesso condizionato di Ivan Pavlov... per quanto siano istintuali i riflessi hanno cmq sempre bisogno di uno stimolo ...
Anche l'uomo ha una natura primordiale fatta di istinti che la "cultura" e la "socializzazione" mutuano attraverso la ragione dell'intelletto.
Cmq, sia la scienza che la filosofia epistemologica non possono spiegare tutti i fenomeni del mondo sensibile, figuriamoci di quello ultrasensibile.
E' anche da questi eterni dilemmi che deriva il disagio dell'uomo dalla modernità al suo progredire.
Ma c'è sempre qualcosa che unisce, qualche cosa che unisce l'attimo in cui "compi" un gesto e quello che lo precede.
Bella poesia, complimenti.
Baci!

leone ha detto...

Grazie, Bruna, del commento.Le splendide fotografie che posti sul tuo blog,dicono meglio di molte parole, quello che era mia intenzione descrivere.Baci.

leone ha detto...

Grazie,Vittoria...si credo che il "troppo cervello" sia qualche volta uno schermo che impedisce di vedere meglio...Baci.

leone ha detto...

Grazie, Miriam,mi rendo conto che ho usato una stile poco strutturato e un pò ermetico, "impressionista"...leggere pensieri abissali di scrittori e filosofi che hanno profuso sforzi intellettuali e distillato pensieri profondissimi e poi constatare l'impenetrabilità del senso delle "cose umane e non",lascia una certa frustrazione...ho provato a descriverla...la Natura (il cane) è la Verità, ma, a differenza degli animali che la vivono e la fruiscono con pienezza essendo immersi in essa, l'uomo,non ha o non ha più questa facoltà,proprio a causa dello sviluppo prodigioso delle capacità speculative, impotenti peraltro a capirne il senso, nonostante ogni sforzo.Baci!

stella ha detto...

Ciao leo, l'uomo di un tempo forse viveva come il "cane" oggi!

leone ha detto...

Stella, adesso si guadagna da un lato e si perde da un altro...la vita è più lunga, fortunatamente. Bisognerebbe sforzarsi di farla più "larga"...:-)))

Felinità ha detto...

L'uomo è vero crea troppe sovrastrutture, e perde di vista l'essenza più vera ..... ciò gli permette di sognare oltre le stelle, ma anche di perdere il senso semplice e vero di ogni cosa e della vita stessa. Forse ci vorrebbe un equilibrio, ma come potremmo raccontare le ossessioni che tanto ci affascinano .....
Una sfilza di miagoliii uhhhmmmm
e sapessi come le cose assumono una loro verità fantastica se viste guardando un gatto .... ma io sono di parte si sa ...rimiao

leone ha detto...

Grazie...e il "cane" era anche per la rima...a dire il vero è stato il primo verso che mi è venuto in mente e l'ho scritto subito perchè mi piaceva ma il "gatto" va benissimo,miaogattosissima Fel.Baci.

Buba ha detto...

anch'io non ho perso i contatti di qua ! a presto :)

Raticulina ha detto...

Deberíamos guiarnos mucho más por el instinto que palpita aún en nosotros, a pesar de tantos y tantos condicionamientos culturales y sociales que se empeñan en enterrarlo.
Deberíamos aullar a la luna de vez en cuando.
Me encanta Lorreena McKennitt, tengo un par de discos suyos.

Baci

leone ha detto...

Deberìamos concertrarse en la observacion de la Natura y elegir mejores libros para leer.Baci,Rat