giovedì 22 ottobre 2009

"Ay, tu?"

"Sí, yo me muevo,vivo, me equivoco;
agua que corre y se entremezcla, siento
el vértigo feroz del movimiento:
huelo las selvas, tierra nueva toco.
Sí, yo me muevo, voy buscando acaso
soles, auroras, tempestad y olvido.
¿Qué haces allí misérrimo y pulido?
Eres la piedra a cuyo lado paso."

[Sì, mi muovo, vivo, mi sbaglio;
acqua che corre e si mescola, io sento
la feroce vertigine del movimento:
Sento l'odore della pioggia, nuove terre tocco.
Sì, mi muovo, sto cercando qualcosa
Soli, aurora, la tempesta e l'oblio.
Che cosa stai facendo lì, miserabile e lucido?
Tu sei la roccia, sul cui lato passo ".]

Alfonsina Storni (poetessa argentina dell'8/900)

10 commenti:

leone ha detto...

Chi dice che le poetesse non sappiano poetare in rima!? Questa ha il ritmo del Cyrano di Rostand!Bellissima...Provino anche le ragazze blogiste :-)

Miryam ha detto...

Molto penetrante Leo, davvero bella ...
"Sì, mi muovo, sto cercando qualcosa
Soli, aurora, la tempesta e l'oblio"
Sono i versi che più mi hanno scavata dentro.
Poi il ritmo è come dici tu del Cyrano di Rostand....
Appena ho tempo vado a leggere qualcos'altro di questa poetesa argentina...
Gli artisti sudamericani sono eccezionali... delle gocce di perle nel mare azzurro che anela pensieri di libertà, di amore e dono alla vita dell'uomo.
Un bacio!

leone ha detto...

Ho letto,da poco,la vita di questa poetessa che non conoscevo; ho preso la poesia dal blog di Raticulina.Ha avuto una vita romantica, piena di dfficoltà esistenziali, di sofferenze, contro le quali ha lottato eroicamente.Alla fine,ancora giovane, si è lasciata cadere in mare,di notte,da una nave...Però vivrà sempre, in chi la legge.Ciao.Un bacio!

Buba ha detto...

hai postato una splendida poesia, ottima scelta.... io spesso mi ritrovo nell'odore della pioggia, mi riempie e mi inebria...

leone ha detto...

Anche a me piace tantissimo. Per il ritmo, la lingua,l'affermazione di sè,che in questo caso è struggente perchè dolorosa,non superba...Intravedo il rapporto difficile con un uomo, forse amato, a cui sfoga la sua amarezza,quando rapporta il suo agire,appassionato e vitale(e probabilmente non condiviso)all'apatia ostile di lui...Almeno così mi pare di capire dagli ultimi due versi e da quel pò di biografia che ho letto di lei.Ciao!

stella ha detto...

Io non dico che le poetesse non sanno poetare in rima.
Versi intensi!

leone ha detto...

Cara Stella,non adombrarti di furore muliebre...Certe volte bisogna stuzzicare l'orgoglio femminile per ottenere una cosa che si desidera.Perchè non provi anche tu? Mi basterebbe una solo distico!... Baci! :-)))

Anonimo ha detto...

ciao leone molto bello il tuo blog sono una persona che tu conosci molto bene

Anonimo ha detto...

per essere sicura che sei la persona a cui mi voglio rivolgere dimmi il tuo cognome

leone ha detto...

Se veramente ti conosco,scoprirò chi sei.Se tu mi conosci non serve che ti dia il cognome, lo scoprirai da sola :-))).Comunque, cara amica,non bisogna mai chiederlo,per me per esempio è già tanto che metta il nome...e comunque anche con quello solo qualcuno è riuscito a trovarmi :-))).Ciao!!